
Galeazzo di Tarsia, VI Barone di Belmonte Calabro
“Nel Cinquecento alta e distinta la voce della poesia calabrese si avverte unicamente ed esclusivamente nelle Rime di Galeazzo di Tarsia”.
Così Pasquino Crupi, nel 2002, apre il Canzoniere che, per i tipi di Rubbettino, decide di pubblicare per commemorare il più grande poeta calabrese che abbia scritto in italiano.
Come è noto a chi conosce la Calabria, i poeti calabresi si esprimono in dialetto. Per questo la Calabria, ha avuto ottimi filosofi, romanzieri e saggisti che hanno scritto o scrivono nella lingua nazionale, ma raramente dei poeti che lo abbiano fatto.
Sarebbe stato importante commemorare Galeazzo di Tarsia di cui ricorre, nel 2020, il cinquecentenario della nascita.
Galeazzo III, sesto barone di Belmonte Calabro, nasce a Napoli nel 1520 in un giorno e un mese imprecisato. Dopo i primissimi studi in questa città, si trasferisce a Cosenza (allora centro di cultura di rilevanza nazionale) dove termina i propri studi e, quindi, si stabilizza a Belmonte. Gran parte della sua poesia descrive le montagne del suo feudo, dove si recava spesso.
La giunta calabrese del 2019, malgrado più volte sollecitata, direttamente nella persona dell’assessore alla cultura, Maria Francesca Corigliano, e indirettamente in quella del Presidente, Gerardo Mario Oliverio, a finanziare un anno di commemorazioni (con coinvolgimento delle scolaresche e delle Università), ha deciso di ignorare l’evento del cinquecentenario.
Ci vorranno 33 anni perché un’occasione come questa possa ripresentarsi. Avverrà solo nel 2053 perché Galeazzo di Tarsia muore il 5 giugno 1553 a Belmonte Calabro, ucciso da Giovan Battista d’Alagno e Giovanni Antonio d’Alagno, per motivi che non sono mai risultati chiari, anche se probabilmente legati a qualche suo misfatto (Galeazzo non era affatto uno stinco di santo).
In assenza di interesse a commemorare Galeazzo da parte delle istituzioni, ho deciso di realizzare la mia personale commemorazione offrendo, attraverso questo sito, la possibilità di conoscere la sua opera a quanti non hanno mai letto le sue Rime e, a volte, nemmeno sanno della sua esistenza.
Siccome Galeazzo ha scritto 54 Rime, ogni settimana di questo 2020, la domenica, pubblicherò su questo sito il testo di una sua poesia, la traduzione in prosa del significato letterale della stessa e il messaggio contenuto in ciascuna composizione poetica.
Nella pubblicazione, pur mantenendo la numerazione tradizionale di ciascuna poesia (sono senza titolo ovvero il titolo corrisponde al primo verso), seguirò l’ordine di mettere una dopo l’altra le poesie che parlano dello stesso argomento.


