Skip to main content

La donna irraggiungibile

By 5 Gennaio 2020Aprile 14th, 2020Galeazzo di Tarsia

Sonetto I

Non perché chiaro in queste parti e in quelle
Pass’il mio nome alle future genti,
Ricolsi il corso con pié tardi e lenti
A’ vostri sacri poggi, alme sorelle.

Sperai adorno sì di verdi e belle
Frondi, piacere a due begli occhi ardenti,
E pingendo il suo viso e i miei tormenti
Sfogar il mal che vien da ferme stelle.

Ma che pro? Veggio omai che nulla valme:
Sordo aspe chiamo, e ‘l duol, fatt’immortale,
Non sostien che d’onor altri mi affidi.

Vergini , e tu che a lor, Febo, mi guidi,
Di laude no, ma di mia vita calme:
Ecco lo stile, se a pietà non vale.

 

Il sonetto tradotto in prosa

Non perché il mio nome rimanga noto alle genti del futuro in queste e quelle parti [del mondo] ho di nuovo volto il corso, con piedi tardi e lenti, ai vostri poggi sacri, o anime sorelle [Muse].
Ho sperato, così adorno di verdi e belle fronde, di piacere a due begli occhi ardenti. E dipingendo il suo viso e i miei tormenti [ho sperato] di sfogare il male che viene da un destino irrevocabile.
Ma a che pro? Vedo ormai che nulla mi vale: chiamo una sorda vipera, e il dolore, fattosi immortale, non sostiene che altri mi assicuri del mio onore.
Vergini [Muse], e tu che a loro, Apollo [dio della poesia], mi guidi, non mi interessa la lode, ma la mia vita: ecco lo stile, se non vale a [suscitare la] pietà [di una donna].

 

Il messaggio in parole povere

Galeazzo dichiara di non scrivere per cercare la fama dei contemporanei o dei posteri (e infatti non pubblica nessuna poesia nel corso della sua vita), ma solo per poter raggiungere, muovendo a pietà, il cuore di una donna di fronte a cui egli sa di non potersi mettere alla pari: il poeta è quasi sconosciuto, mentre la donna è famosissima ed è reputata la donna più bella del tempo; Galeazzo è nobile, ma la donna appartiene a una famiglia più nobile e antica della sua; Galeazzo è ricco, ma la donna è ancora più ricca; Galeazzo è un reputato un bravo comandante militare, ma la donna è la vedova di uno dei più reputati uomini d’arme del Cinquecento, ferito nella battaglia più importante del tempo che vince dettando eroicamente i suoi ordini e morendo a battaglia vinta. Etc. Solo la poesia può mettere alla pari i due perché anche questa “diva” scrive poesie.

Leave a Reply